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CBDC: un’idea pericolosa e un possibile futuro distopico

Davide Coltro
2 Settembre 2023

 

Negli ultimi anni, nei salotti finanziari, si sente sempre più spesso parlare del termine CBDC, acronimo che sta per Central Bank Digital Currency, ovvero valute digitali emesse dalle banche centrali. Ad alcune persone questa innovazione potrà sembrare interessante a prima vista, ma in realtà dietro questa idea si celano delle possibili conseguenze pericolose.

In questo articolo analizziamo i motivi per cui le CBDC possono rappresentare un’idea pericolosa che potrà portare a un futuro distopico.

Teniamo presente che ad oggi quasi tutte le banche centrali stanno studiando il lancio di una CBDC.

 

Indice

 

  • Cosa sono le CBDC e perché sono necessarie per l’attuale sistema fiat
  • Modelli in fase di studio
  • Rischi delle CBDC
  • Peasi dove le CBDC sono già realtà
  • Per quando è prevista l’adozione di una CBDC in Europa?
  • Conclusioni

 

Cosa sono le CBDC e perché sono necessarie per l’attuale sistema fiat

 

Oggi, con l’attuale sistema fiat, l’emissione di nuova moneta avviene con il Quantitative Easing da parte delle banche centrali oppure con il sistema dei prestiti e della riserva frazionaria da parte delle banche commerciali. L’introduzione delle CBDC punta a disintermediare l’emissione del denaro, quindi a rimuovere le banche commerciali dalla pratica dell’emissione della moneta.

Difatti, la CBDC sarebbe moneta digitale emessa esclusivamente dalla banca centrale, avente corso legale al contrario della moneta emessa dalle banche commerciali, ovvero denaro digitale privato che ha dei costi associati per poter effettuare transazioni.

L’obiettivo che si vuole raggiungere con l’introduzione delle CBDC è uscire dallo stallo economico in cui si trova l’attuale sistema fiat: se viene emessa nuova moneta, si crea inflazione; se al contrario si alzano i tassi di interesse, si ha il problema degli stati indebitati, i quali andrebbero in default.

Allora come si risolve questo stallo? La soluzione è applicare i tassi di interesse negativi. Il problema ad oggi è che le banche commerciali possiedono i loro conti presso la banca centrale e da ciò guadagnano un piccolo interesse. Ma se l’interesse diventa negativo, l’incentivo economico per le banche commerciali sarebbe quello di vendere sul mercato la moneta per qualcosa che invece conserva il proprio valore. Per questo motivo l’applicazione dei tassi di interesse negativi scatena una corsa alla vendita della valuta in questione.

Ma allora come si risolve il problema di questo incentivo per le banche commerciali? Semplice, togliendo il controllo della moneta alle banche commerciali e dandone la completa gestione esclusivamente alla banca centrale.

 

Modelli di CBDC in fase di studio

 

Esistono diversi modelli in fase di studio sulle possibilità di come introdurre le CBDC, ma i principali sono tre:

  • Modello all’ingrosso (wholesale): moneta riservata alle banche commerciali e alle istituizioni finanziarie, utile per efficientare le transazioni di settlement tra banche; in questo caso l’impatto per il cittadino comune sarebbe nullo;
  • Modello retail: moneta emessa dalla banca centrale che la distribuisce ai propri cittadini su wallet digitali da lei forniti; in questo caso si tratterebbe di una moneta utilizzabile per le spese quotidiane; questo modello estrometterebbe completamente le banche commerciali;
  • Modello ibrido: questo è il modello che oggi la maggioranza delle banche centrali sta studiando; si tratta di utilizzare entrambe i modelli precedenti, destinando quello all’ingrosso alle banche commerciali, mentre quello retail ai cittadini.

 

Rischi delle CBDC

 

1. Minaccia alla privacy

 

Una delle principali preoccupazioni legate alle CBDC riguarda la privacy dei cittadini. Con tutte le transazioni digitali monitorate dalle banche centrali, i governi avrebbero un accesso diretto alle informazioni finanziarie dei cittadini. Questo minerebbe gravemente la privacy individuale e aprirebbe la strada a possibili abusi, come la sorveglianza finanziaria, la potenziale discriminazione basata sugli acquisti effettuati da ogni cittadino, una possibile tassazione improvvisa, fino ad arrivare a un potenziale sistema cinese come il “Social Credit System“.

Come ha già spiegato Agustín Carstens, capo della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS):
“La moneta digitale della banca centrale “non sarà come il contante”; la banca centrale avrà “il controllo assoluto” su ciò che accade al denaro”.

 

2. Controllo sull’economia

 

L’introduzione delle CBDC potrebbe comportare un maggiore controllo da parte della banca centrale sulla vita finanziaria dei cittadini. Con la capacità di monitorare e persino bloccare transazioni, le banche centrali potrebbero esercitare un’influenza considerevole sulla spesa dei cittadini. In questo modo la banca centrale avrebbe il potere di influenzare direttamente l’andamento dell’economia attraverso la manipolazione delle spese finanziarie. Ad esempio, potrebbe imporre limiti sull’acquisto di determinati beni o servizi.

 

3. Vulnerabilità informatica

 

L’aspetto tecnologico delle CBDC potrebbe esporre il sistema finanziario a rischi significativi legati alla sicurezza informatica. Data la gestione completamente centralizzata dei dati di ogni cittadino, potenziali attaccanti potrebbero prendere di mira le infrastrutture digitali delle banche centrali, causando gravi danni e mettendo a rischio la stabilità economica dell’intero paese. Le minacce informatiche potrebbero portare a furti di identità e frodi finanziarie su larga scala.

 

4. Denaro a scadenza

 

Un’altra motivazione per cui le CBDC non rappresentano una buona idea è che per mezzo della loro programmamibilità, le banche centrali potrebbero introdurre una scadenza sui soldi presenti nel portafoglio di ogni cittadino. In questo modo potrebbe esserci la possibilità di avere un limite di tempo per spendere i “propri” soldi. Così facendo, si otterrebbe uno strumento di politica monetaria utile per sostenere l’economia durante recessioni o emergenze. La scadenza infatti accelerebbe le decisioni di spenderla, stimolando i consumi.

Inoltre il risparmio sarà disincentivato poiché secondo le banche centrali, una CBDC deve essere mezzo di scambio e non riserva di valore. Inizialmente sarà possibile detenere al massimo 2000 o 3000 euro sul wallet digitale.

 

Paesi dove le CBDC sono già realtà

 

Cina

In occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, la Cina ha avviato il programma pilota dello yuan digitale (e-CNY). Per ora il lancio è stato effettuato solo in alcune città del paese. Per incentivare l’utilizzo da parte dei cittadini, il governo ha offerto un bonus per gli acquisti in alcuni negozi.

Il progetto non è ancora stato lanciato in tutta la Cina, ma si contano già centinaia di milioni di portafogli digitali scaricati.

 

Nigeria

Un altro esempio di un paese che ha già lanciato la sua CBDC è la Nigeria. La Nigeria ha lanciato definitivamente la sua e-Naira ad ottobre 2021.

Data la contraria posizione nel governo nei confronti delle criptovalute e dato lo scetticismo generale dei nigeriani nei confronti del governo, le persone non vogliono utilizzare la CBDC di Stato. Inoltre con il limite sempre più forte sul denaro contante, le persone virano su Bitcoin per scambiarsi beni e servizi.

A ottobre 2022, meno dello 0,5% della popolazione nigeriana aveva dichiarato di aver utilizzato l’e-Naira per effettuare transazioni. Per spingere con la forza le persone a utilizzare la e-Naira, il governo della Nigeria ha imposto un limite per i prelievi al bancomat di 225$ a settimana.

 

Bahamas

Uno dei pochi paesi che ha già lanciato una CBDC in fase definitiva sono le Bahamas. In questo caso, dai primi riscontri che si hanno dal paese, l’adozione del “Sand Dollar” risulta molto bassa. A causa di limiti di detenzione e di limiti mensili per transazioni, le persone continuano a preferire il denaro contante. Stando ai dati del CBDC tracker, il tasso di adozione del Sand Dollar è del 7.9%.

 

Jamaica

Anche la Jamaica è uno dei pochissimi paesi ad aver già lanciato una CBDC. La moneta digitale “JAM-DEX” è stata lanciata nel luglio 2022 ed è stata una delle prime CBDC a essere dichiarata formalmente come moneta a corso legale.

 

Per quando è prevista l’adozione di una CBDC in Europa

 

In Europa l’introduzione di una CBDC è ancora in fase di sviluppo, perciò ci vorranno ancora degli anni prima che questo avvenga. Molto probabilmente l’euro digitale non verrà lanciato prima del 2026.

L’euro digitale potrebbe funzionare su architetture distributed ledger technology (DLT) e non necessariamente su blockchain.

Con lo strumento CBDC tracker puoi vedere a che punto sono tutti i vari paesi del mondo in termini di sviluppo delle CBDC.

 

Conclusioni

 

In conclusione, sebbene a prima vista le Central Bank Digital Currency possano sembrare un passo verso l’innovazione finanziaria, è fondamentale considerare le possibili conseguenze negative che potrebbero derivarne. La minaccia alla privacy, il controllo del governo sull’economia, la vulnerabilità informatica e la possibilità di avere un denaro a scadenza sono solo alcune delle preoccupazioni che emergono da questa idea.

Le CBDC rappresentano l’ultimo tentativo per mantenere il controllo sulla moneta e sulla circolazione del valore da parte delle banche centrali.

Bitcoin offre l’alternativa a questo futuro distopico. Bitcoin rappresenta un modo per fareopt out” e uscire da questo sistema.

Infine occorre ricordare che la privacy nelle transazioni è uno dei diritti fondamentali di una società libera.

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Davide Coltro

Appassionato di Bitcoin, Linux e open source.

Autore del blog Bitcoin For Freedom

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