Villaggio Bitcoin



Luglio 13, 2022

BENVENUTI NEL BLOG: IL SABATO DEL VILLAGGIO!

Ha oggi inizio questo spazio dedicato a contenuti, notizie, riflessioni e opinioni libere sull’universo Bitcoin.

Un’intera comunità di appassionati, utenti, sviluppatori, imprenditori, risparmiatori, minatori, investitori e sognatori (e chi più ne ha, più ne metta) sta prendendo piede in tutto il mondo, ricostruendo dalle macerie una società sempre più instabile, corrotta e schizofrenica.

Ci troviamo di fronte ad un fenomeno misterioso, al tempo stesso un protocollo informatico, un network ed una moneta elettronica. Questa strana creatura è in continua evoluzione, le cui potenzialità e applicazioni possibili sono limitate soltanto dalla nostra immaginazione.

Un sano confronto di idee e punti di vista diversi come un blog può sicuramente contribuire – almeno in piccola parte – ad orientarsi in queste nuove, immense praterie di libertà e di opportunità che Bitcoin ha spalancato a tutti noi.

Quel che appare certo è che oggi sarebbe davvero un peccato rimanere a guardare passivamente gli sviluppi di questa tecnologia rivoluzionaria: unitevi pertanto a noi in questo nuovo Villaggio Bitcoin globale!

Da quando una persona scopre Bitcoin, del resto, tutti i giorni sono dei sabati, pieni di allegrezza, di grande senso di libertà e spensieratezza, oltre che di speranza per l’avvento di una società più giusta e consapevole. Buona lettura e buon Bitcoin a tutti!

 

GIACOMO LEOPARDI – Il Sabato del Villaggio

[…]

Questo di sette è il più gradito giorno,

pien di speme e di gioia:

diman tristezza e noia

recheran l’ore, ed al travaglio usato

ciascuno in suo pensier farà ritorno.

 

Garzoncello scherzoso,

cotesta età fiorita

è come un giorno d’allegrezza pieno,

giorno chiaro, sereno,

che precorre alla festa di tua vita.

Godi, fanciullo mio; stato soave,

stagion lieta è cotesta.

Altro dirti non vo’; ma la tua festa

ch’anco tardi a venir non ti sia grave.

 

VALERIO DALLA COSTA – Founder di Villaggio Bitcoin,
Autore del libro Villaggio Bitcoin

2 Commenti

  1. Vincenzo

    Ciao, ho letto il tuo libro Villaggio Bitcoin. Ti ringrazio per averlo scritto in quanto mi ha permesso di colmare molte lacune che mi portavo dietro da tempo. Ovviamente il libro mi è piaciuto molto e ne ho già consigliato la lettura ad alcuni amici interessati al tema. Ti faccio una domanda che non ha trovato risposta nel libro: cosa ne pensi degli ETN quotati (purtroppo non ancora su borsa italiana) che replicano il prezzo di Bitcoin? A parte le considerazioni filosofiche sulla privacy, la libertà, la disintermediazione etc. Ho già colto il limite in tal senso di un ETN rispetto al btc stoccato in un wallet. Tuttavia da un punto di vista esclusivamente finanziario, nell’ottica di riserva di valore, strumento anti inflativo e diversificatore di portafoglio, cosa ne pensi dei replicanti (ETP, ETN) del prezzo di btc? Perché non ne hai parlato nel libro? Capisco che sviliscono il tema trattato ma, che piaccia o no, fanno parte della realtà: uno può comprare btc oppure può comprare, molto più facilmente e senza rischiare di perdere la chiave privata con tutte le conseguenze che ciò comporta, un replicante. Un replicante rende meno probabile la perdita dei fondi in caso di scomparsa prematura del proprietario degli stessi tutelando la sua famiglia, e in prospettiva futura, presenta costi di intermediazione più bassi (nel libro spieghi che col passare del tempo le parcelle dei minatori saranno sempre più salate). Sarei lieto di conoscere la tua opinione in merito. Grazie e complimenti per il bel libro che hai scritto.

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    • Valerio Dalla Costa

      Grazie per il libro, spero possa aiutare molte persone a capire questa rivoluzione sociale.
      Non credo Bitcoin abbia bisogno di strumenti finzanziari tipici del sistema attuale come ETN e ETP. Non trovo molto sensato replicare il valore di bitcoin quando, grazie a questa innovazione tecnologica, è possibile detenere direttamente bitcoin! Fare ricorso a questi strumenti implica del resto “fidarsi” di qualche ente o servizio, nonchè di dover stipulare qualche contratto o accordo che qualche garante dovrà poi tutelare o garantire che venga rispettato. E questo comporta un forte rischio per l’utente…
      In merito poi al ricorso o meno a questi srumenti finanziari con l’idea di evitare il rischio di perdere i propri fondi, si tratta evidentemente di un compromesso che ogni utente deve valutare sulla base della propria situazione. Di certo, il caso migliore in assoluto è quello di gestire i propri averi in proprio, senza doversi più fidare di nessuno, se non della matematica e della crittografia.
      In definitiva, utilizzare bitcoin per poi gestirlo mediante metodi della finanza tradizionale lo trovo un controsenso. Di certo, non era affatto questa l’intenzione di chi ha ideato questo nuovo sistema, nè di chi lo sta sviluppando tuttora!
      Grazie ancora e buona giornata.

      Rispondi

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